AUMENTI LUCE E GAS DA RECORD PER OTTOBRE 2018: ECCO PERCHE’…

Come ampiamente previsto nei giorni scorsi, l’aggiornamento trimestrale dei prezzi di luce e gas per gli utenti in regime di Maggior Tutela si traduce in una vera e propria stangata. Ecco le motivazioni alla base di questi aumenti e le soluzioni adottate da Arera per contenere i rincari.

Arera, l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente, ha comunicato l’aggiornamento dei prezzi per l’energia elettrica e per il gas naturale. Per i clienti in tutela, il costo dell’energia elettrica cresce del +7.6% mentre il costo del gas cresce del 6.1%.

Per contenere i rincari sull’elettricità, Arera ha deciso di rinnovare il blocco degli oneri generali di sistema, una scelta già attuata lo scorso trimestre. Il rialzo, necessario ed inevitabile, degli oneri di sistema viene rimandato di un ulteriore trimestre nella speranza che le condizioni future del mercato risulteranno più favorevoli per gli utenti e che, quindi, l’incremento dei costi per gli oneri venga attenuato da un calo degli altri fattori.

I rincari per i prezzi dell’energia riguardano anche altri mercati europei ad elevato consumo, come la Francia e la Spagna. Alla base di questi consistenti rincari ci sono i forti aumenti dei prezzi delle materie prime energetiche e delle quotazioni all’ingrosso di energia elettrica e gas naturale che, in questi ultimi mesi, hanno raggiunto livelli record in Europa.

Come informa Arera nel suo comunicato ufficiale, i fattori che hanno determinato questi rincari sono diversi. Da segnalare l’incremento dei prezzi di riferimento per l’Europa del gas naturale, in aumento del 12% rispetto a quanto registrato nello scorso trimestre, a cui si affianca l’aumento dei prezzi del gas trasportato via mare (GNL) sui mercati asiatici (+22% – in Euro – rispetto al secondo trimestre 2018).

Aumenti luce e gas: ecco quanto si pagherà in più

Nonostante il già citato blocco degli oneri generali elettrici, a partire da oggi 1 ottobre la spesa per l’energia per la famiglia tipo (consumi medi di energia elettrica di 2.700 kWh all’anno e una potenza impegnata di 3 kW; per il gas i consumi sono di 1.400 metri cubi annui) registrerà, come detto, un incremento del +7.6% per l’energia elettrica e del +6.1% per il gas naturale. In termini numerici, gli incrementi nei costi saranno di +1,5 cent€/kWh per la luce e del +4,78 cent€/Smc per il gas. 

Al lordo delle tasse, dopo l’aggiornamento di questo trimestre, la spesa nell’anno scorrevole (gennaio-dicembre 2018) per la famiglia tipo sarà di 552 Euro, per quanto riguarda l’energia elettrica (32 Euro all’anno in più rispetto al 2017) e di 1.096 Euro per il gas naturale (61 Euro in più all’anno rispetto al 2017).

Ricordiamo che per poter ridurre al minimo le bollette energetiche, oltre ad evitare gli sprechi di luce e gas, è opportuno individuare ed attivare le tariffe più convenienti disponibili sul mercato libero dell’energia.

Con l’aiuto di un consulente per offerte luce e offerte gas si potrà, quindi, risparmiare in modo considerevole. Le offerte del mercato libero garantiscono un risparmio anche superiore ai 300 Euro all’anno rispetto alle tariffe del mercato tutelato.

fonte: https://www.sostariffe.it/

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